cos’Ŕ il conflitto?

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cos’Ŕ il conflitto?

Spesso nella nostra cultura il conflitto viene considerato principalmente per i suoi lati distruttivi: il presupposto è che il conflitto abbia come unica via di sbocco o di evoluzione, la violenza.

Da questo pensiero conseguono due atteggiamenti:

  • si fa di tutto per evitare il conflitto
  • si fa di tutto per uscirne vincitori

Pensare, invece, il conflitto come una modalità naturale attraverso la quale le relazioni umane possono migliorarsi, apre orizzonti insospettati di lavoro e di ricerca.

Questo implica vedere il conflitto con occhi nuovi: una crisi, una situazione difficile da cui - tramite un cambiamento di equilibri, dinamiche e prospettive - imparare qualcosa di nuovo, di utile per la nostra vita.

Il conflitto si trasforma allora da occasione di guerra e rivalsa, in un’occasione di crescita in cui entrambi i contendenti escono vincitori. Non si tratta più della visione “vinco io - perdi tu” ma di quella “si vince solo se vincono tutti".  L’altro non è più il nemico, quello da combattere, che ha necessariamente torto perché la pensa diversamente da me, ma diventa semplicemente uno che ha un pensiero diverso dal mio, grazie al quale posso arricchire la mia esperienza e la mia percezione del mondo.